I pavimenti LVT: diversi tipi di posa in opera

Nella precedente guida abbiamo visto come sono composti i pavimenti LVT ma non abbiamo affrontato la questione della posa in opera. Gli LVT possono somigliarsi esteticamente ma vengono prodotti con forma e struttura di vario tipo e ciò comporta che anche la tecnica di messa in opera da adottare sarà differente. Vediamo quindi come distinguere gli LVT e sommariamente come si effettua la posa:

 - Gli LVT tradizionali, così come un comune pavimento in PVC, si posano tramite incollaggio totale. Hanno bassissimo spessore, circa 2 mm e si posano con specifici collanti sul sottofondo adeguatamente preparato. Per tutti i pavimenti vinilici la qualità del piano di posa è fondamentale per il buon esito del lavoro perché il PVC è un materiale termoplastico resiliente che si adatta alla forma della superficie sulla quale viene applicato. Pertanto se un LVT viene incollato direttamente sopra vecchie piastrelle il risultato sarà di avere un pavimento sul quale si leggerà la forma delle piastrelle e delle loro fughe. Più il fondo è irregolare e peggiore sarà il risultato. Il piano di posa dovrà quindi essere sempre preparato per livellare le imperfezioni fino ad ottenere una superficie il più possibile liscia e planare. Per fare questo si usano specifici prodotti: primer e livellanti. Il pavimento non è subito calpestabile dopo l'incollaggio ma è necessario lasciare trascorrere il tempo necessario affinché la colla completi il processo.

 - La tipologia più richiesta di LVT è quella a posa adesiva. Lo spessore di questi pavimenti è sempre molto basso. Sulla faccia inferiore hanno applicato uno strato di colla che una volta rimosso il foglio protettivo, proprio come un normale adesivo, consente di posare il PVC senza stendere colla. Sono pavimenti concepiti per il Fai Da Te. La semplicità con la quale si posano, l'immediata calpestabilità e la disponibilità di numerosi decori ne hanno determinato un buon successo ed un'ottima diffusione.

- Da alcuni anni sono disponibili LVT flottanti la cui posa si effettua più o meno come quella di un pavimento laminato. Hanno spessore maggiore rispetto agli LVT adesivi perché lungo il perimetro devono poter disporre di un incastro con il quale gli elementi vengono collegati tra loro. Questi pavimenti sono subito pedonabili ed il piano di posa sul quale vengono applicati non viene alterato da colle o adesivi. Pur avendo spessore maggiore anche questi PVC hanno bisogno di una superficie di posa sufficientemente planare e liscia. Gli incastri sono di vario tipo ed ogni casa produttrice propone la propria versione: incastri “orizzontali”, “verticali”, Click, Unilin, Lock ecc. Si differenziano soprattutto per la praticità con la quale si effettua l'aggancio e può essere diversa anche la qualità della tenuta dell'incastro.

 

 - L'ultima tipologia di LVT presentata al mercato è quella dei PVC removibili e riposizionabili che vengono a volte definiti come muniti di micro-ventose. Questi hanno spessore come i flottanti ma invece del sistema di incastro si distinguono per il fatto di avere il lato inferiore con proprietà che gli permettono di aderire al piano di posa che dovrà essere liscio e compatto. Questo tipo di posa ha il vantaggio di consentire il riposizionamento del pavimento per esempio in caso di errore nella messa in opera oppure allorché degli elementi vengano danneggiati durante l'uso.

 

Questa varietà di metodi di posa tra i quali scegliere rende gli LVT unici nel panorama delle pavimentazioni. Partendo dalle proprie esigenze o dalla situazione in cui si realizzerà la pavimentazione è possibile scegliere il modello di pavimento col quale ottenere il migliore risultato. Qualsiasi sia il prodotto scelto è sempre necessario attenersi alle istruzioni fornite dalla casa produttrice.